Tag

, ,

Continuano le manifestazioni di dissenso contro lo stile di vita ostentato dal Presidente del Consiglio ed imposto, attraverso la sua guerra culturale, a tutti gli italiani.

Domenica 13 febbraio 2011, in molte città d’Italia si svolgerà la mobilitazione flash-mob “Se non ora quando?” [link] in difesa della dignità della donna messa a così dura prova dagli ultimi accadimenti.

A Trento il ritrovo è per le ore 17.00 in Piazza Cesare Battisti.

A Rovereto il ritrovo è per le ore 17.00 in Piazza della Posta.

Come per la manifestazione precedente invito tutti a partecipare e a far partecipare.

Non è una manifestazione di partito, per questo rinnovo la proposta di portare ciascuno una bandiera italiana o di colorare con il tricolore le guance in segno di impegno e di difesa della nostra Patria violata da 16 lunghi anni di regno dell’anziano Satrapo.

Mi auguro che l’iniziativa non venga monopolizzata dai professionisti della protesta ma che anzi molte persone comuni, offese dal disonore al quale ogni giorno assistiamo, decidano di partecipare.

Per questo avrei anche un motto: “RIPRENDIAMOCI L’ITALIA!
 [link con il PDF del manifesto da appendere al collo]


Se non ora, quando? [link]

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.

Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO IN OGNI CITTA’ ITALIANA

se non ora quando

Annunci