Non avevo finito di pubblicare il mio post precedente [link] che qualcun altro – per fortuna – ha avuto la mia stessa idea ed ha organizzato per sabato 29, nel pomeriggio, davanti al Commissariato del Governo, un sit-in silenzioso di protesta.

Curiose alle volte le coincidenze: avevo iniziato a pensare come organizzare  dei flash mob davanti ai Palazzi del Governo di quante più città possibili. Immaginavo questi raduni silenziosi (ispirati alla sfilata del terzo stato a Parigi prima della Rivoluzione Francese: così come allora c’è un lutto e il silenzio è d’obbligo), con un unico simbolo presente: la bandiera italiana (segno di impegno e di difesa della nostra Patria così ferita da 16 anni di regno del Satrapo) ed un unico motto: “Questa è un’Italia diversa“.

La proposta nata a Trento prevede solo il silenzio, ma chiedendo ad ognuno di partecipare e di passare parola (e se non siete di Trento, passate parola per la vostra città), vi invito anche a portare con voi una bandiera italiana – o a colorare con il tricolore le vostre guance – insieme ad un foglio con scritto “Questa è un’Italia diversa”.

Si comincia…

Il documento dell’iniziativa:

“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” (art.54 Costituzione).

Sentiamo la necessità di testimoniare la nostra distanza, da chi calpesta sistematicamente la dignità delle donne e disonora le istituzioni. La rappresentazione attuale della nostra società, ridotta alla stregua di un mercato in cui si scambiano diritti con denaro, sesso con potere, società che ha perso il suo centro di gravità, vittima di un’erosione dei diritti e della dignità umana, malata di apatia e indifferenza, deve finire.

Noi non ci riconosciamo in questa rappresentazione e vogliamo sottolineare che esiste ben altro e che questo “altro” è fatto da milioni di donne e uomini che lavorano e che valgono per il loro impegno quotidiano, per la loro serietà e la loro competenza, messa a disposizione giorno dopo giorno per far crescere questo Paese. Quello che manca è la loro valorizzazione.

Per affermare il primato della legalità nel pieno rispetto dell’ordinamento democratico e per esprimere il nostro disagio di fronte ai gravi fatti di questi giorni che hanno investito una delle più alte cariche dello Stato,

Tutti i cittadini sono invitati ad un

Sit-In silenzioso che si terrà SABATO 29 GENNAIO alle ore 16

davanti al Palazzo del Commissariato del Governo in via 3 novembre – Trento.

Si tratta di una iniziativa nata dalla società civile e dai cittadini attivi, cui hanno aderito anche gruppi, associazioni e realtà più strutturate, ma è aperta a chiunque singolarmente voglia aderirvi.

 

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