Tag

, ,

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. (Fonte: Wikipedia)

Che esempio di democrazia in Belgio dove la gente, spossata da 225 giorni di assenza di un governo, si è autoconvocata nelle strade e nelle piazze per protestare contro una politica fatta di apparenza ma che dimentica la sostanza. Una straordinaria manifestazione, nata e promossa da persone comuni, stufe dell’inedia dei rappresentanti politici che loro stessi hanno eletto e che non sembrano più poter capire e rappresentare il Paese.

Quattro ragazzi poco più che ventenni che attraverso internet, Facebook e Twitter sono riusciti a raccogliere il malessere popolare (che apparentemente non esisteva) e a trasformarlo in una energia politica democratica e davvero positiva.

Un sussulto di dignità e di amore per la propria Patria che ha saputo superare la difficile situazione di un Paese effettivamente diviso in due aree che non si amano.

E in Italia?

Penso che molti – come me – siano rimasti sorpresi di come gli ultimi eventi e le ultime rivelazioni riguardo al Presidente del Consiglio non abbiano in realtà scosso il Paese.

Le intenzioni di voto e gli indici di popolarità non sono cambiati e le persone, per lo più, sono più divertite che scandalizzate dalla triste realtà che sembra emergere. Qualcuno – forse – è addirittura invidioso. La maggioranza, in fondo, pensa che quello che quello che uno fa nei suoi momenti privati non possa essere criticato.

Ne sono passati di anni dai fischi a Bettino Craxi e alla sua cricca, dall’indignazione popolare che ha permesso di sradicare un sistema – ricordiamolo – che ha rapinato e impoverito tutta l’Italia nell’illusione di una Milano da bere.

Adesso, dopo 16 anni di regno del Pifferaio Magico, sembra che la maggioranza delle persone sia ormai anestetizzata dall’ossessiva ripetizione di ridicoli slogan e da una televisione ignobile fatta di culi, tette, pettorali e servi ossequiosi e che in fondo rappresenta in tutto e per tutto l’essenza dell’uomo Silvio Berlusconi che ormai sembra aver vinto la sua guerra culturale.

Non posso che pensare ad una frase di Goya: “Il sonno della ragione genera mostri“.

Siamo senza alcun dubbio in un momento di sonno profondo: non ci accorgiamo del morbido e piacevole condizionamento che subiamo, non ci preoccupiamo se all’estero ridono di noi e di come il nostro Paese perda prestigio e valore internazionale, chiudiamo gli occhi per quieto vivere davanti alla devastazione legislativa che  si protrae ormai da anni ed ora ignoriamo l’evidente stato di disagio psichico in cui versa l’uomo che ci governa.

Io dico che è ora di finirla e di dimostrare che esiste una Italia diversa!

E se fosse di organizzare un flash-mob come è accaduto in Belgio?…

Link

Annunci