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E’ significativo come ad una trasmissione naz-pop come Grande Fratello il copione abbia previsto – anche per questa edizione – la pronuncia ‘accidentale’ di una bestemmia ma che, diversamente dagli anni passati, gli autori abbiano deciso di perdonare il bestemmiatore (addirittura il figlio di una catechista!?!?) e di reinserire nel giuoco il concorrente – ingiustamente? – eliminato l’anno passato.

E’ il popolo dei tele-votanti italiani ad averlo voluto.

Rappresentano la realtà? Sono un campione significativo? E’ lo sdoganamento definitivo della bestemmia?

Io penso che il faro con cui bisogna illuminare questo segno dei tempi sia solo uno ed è una parola: CONTESTUALIZZARE.

Contestualizzare è la parola d’ordine – il mantra – che ha finalmente permesso di adeguare la sensibilità televisiva alla sensibilità del popolo italiano e, soprattutto, della nostra classe dirigente cui – purtroppo – qualche bestemmia scappa.

Un ringraziamento è quindi dovuto a mons. Fisichella e al suo invito a contestualizzare [link], un piccolo passo verso l’autodistruzione del cattolicesimo [link] ma un grande passo per il popolo televisivo italiano.

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