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Tutti dicono la loro, e ovviamente anch’io dico la mia. Su cosa? Ma ovviamente sull’Apple iPad che Steve Jobs ha appena presentato.
Ecco gli aspetti (in ordine di importanza) che mi hanno colpito e che – a mio avviso – ben evidenziano la strategia che Apple ha scelto di adottare.

  1. Utilizza un processore costruito da Apple (Apple A4)
  2. Apple  ha scelto di sviluppare e ampliare il sistema operativo iPhoneOS invece che adattare MacOS X  (forse perché il primo è stato concepito da subito per un utilizzo multitouch?)
  3. Per la pubblicazione dei libri è stato adottato lo standard aperto EPUB (Apple sarà uno dei canali di vendita dei fornitori di contenuti?)
  4. Adobe Flash non è disponibile (puntano tutto su HTML5?)
  5. Il connettore è ancora di tipo iPod-like (niente USB standard come previsto dai recenti accordi internazionali)
  6. Il display è un LCD glossy : quale sarà l’esperienza di lettura di un libro rispetto a Kindle? Si stancheranno gli occhi? (vedi post di Alfonso Fuggetta)
  7. Manca la videocamera anteriore e con essa la possibilità di videochiamare (3G, Skype, iChat o SiP)
  8. L’ecosistema che alimenterà di contenuti l’iPad è il già conosciuto mondo di iTunes per cui il modello di business non cambia (vedremo se l’ecosistema sarà adattato per supportare le notizie a pagamento, NYT in testa; per ora manca un accordo con un fornitore di news)
  9. Nulla riguardo l’acquisizione di Quattro Wireless e alla sua integrazione nell’ecosistema iTunes (ma forse è troppo presto)
  10. Non esiste la possibilità di prendere appunti a mano libera, né un software OCR.

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