Dopodomani si vota in Afghanistan. Il popolo afghano dovrà scegliere fra 11 candidati il nuovo Presidente.

Vi confesso che sono stato parecchio scettico su queste elezioni e sulla loro vera valenza democratica. L’inchiesta della BBC di qualche giorno fa sulle irregolarità già riscontrate non aveva fatto altro che confermare i miei sospetti.

Tuttavia gli eventi di questi ultimi giorni mi hanno fatto ricredere.

I talebani hanno lanciato un’offensiva senza precedenti arrivando a bombardare il palazzo presidenziale e minacciando di tagliare naso, dita e orecchie a tutti coloro che si recheranno al voto.

Se le elezioni fossero state già decise a tavolino in favore di Karzai o – più semplicemente – se il “virus democratico” non venisse considerato contagioso dagli ‘studenti di dio’ che motivo avrebbero i Talebani di disperdere tante energie?

Evidentemente l’influenza delle elezioni sul popolo afghano è più forte di quanto noi scettici occidentali pensiamo e i talebani l’hanno capito. Di più: ne hanno paura perché l’esercizio democratico del voto va nella direzione opposta a tutto ciò che il loro regime ha imposto per anni impedendo alle persone di pensare e decidere con la propria testa.

I talebani hanno – per la prima volta – paura e proprio per questo hanno perso la loro guerra.

Un’amara considerazione finale: abituati a 60 anni di elezioni libere forse noi ci siamo dimenticati di quanto importanti esse siano per la nostra libertà.

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