Oggi ho letto Wired 5 (in italiano), il numero di luglio dedicato al ritorno sulla luna ed ho notato un’operazione di marketing davvero interessante che mai fino ad ora mi era mai capitato di vedere.

Gran parte della pubblicità presente nel volume era “a tema Luna”, perfettamente integrata con gli articoli e i redazionali, senza soluzione di continuità. Ovviamente si è trattato di inserzioni create ad arte e – almeno questo mi è sembrato – non inserite in un percorso comunicativo di più ampio respiro.

Resta il fatto che per la prima volta mi sono guardato, anzi letto, tutta la pubblicità di un giornale: il telefonino “lunare”, l’automobile “spaziale”, la banca che ci aspetta su marte, la finanziaria che promuove i nostri progetti impossibili (come andare sulla luna).

Considerato il segmento di lettori che legge Wired ed il tema affascinante, sarei veramente curioso di conoscere il livello di redemption che le inserzioni otterranno.

Per intanto: Houston, missione compiuta!

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