User experience

Mia figlia ha 2 anni e 3 mesi e già sa utilizzare perfettamente il mio iPhone.

Ha cominciato a maneggiarlo (impossessandosene senza che me ne accorgessi) un po’ prima del suo secondo anno di vita e, in poco tempo, ha imparato da sola ad accenderlo, attivarlo attraverso lo scorrimento dello “sblocco”, scorrere le schermate con la gesture di trascinamento, attivare una applicazione e ritornare al punto di partenza premendo il bottone centrale.

Da qualche settimana ha scoperto Doodle Jump (attratta dall’iconcina simpatica) e – sempre da sola – ha imparato a selezionare il fondale tramite l’apposita gesture,  a premere <play> per giocare, e <play again> per giocare nuovamente.

Ancora non ha appreso l’uso del giroscopio ma sospetto fortemente che non passerà molto tempo prima di vederla muovere l’iPhone per ottenere ciò che vuole.

Tutti mi dicono che i bimbi sono svegli ed imparano in fretta. E’ vero, ma in questo caso lei ha imparato da sola e  seppure come padre sia orientato a  pensare che mia figlia è un genio devo togliermi il cappello davanti ad Apple perché evidentemente non ha costruito solo un dispositivo molto cool, ma anche un’interfaccia davvero semplice e naturale.

Published in: on 21 maggio 2010 at 22:26  Lascia un commento  
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La strategia dietro iPad, primi indizi

Tutti dicono la loro, e ovviamente anch’io dico la mia. Su cosa? Ma ovviamente sull’Apple iPad che Steve Jobs ha appena presentato.
Ecco gli aspetti (in ordine di importanza) che mi hanno colpito e che – a mio avviso – ben evidenziano la strategia che Apple ha scelto di adottare.

  1. Utilizza un processore costruito da Apple (Apple A4)
  2. Apple  ha scelto di sviluppare e ampliare il sistema operativo iPhoneOS invece che adattare MacOS X  (forse perché il primo è stato concepito da subito per un utilizzo multitouch?)
  3. Per la pubblicazione dei libri è stato adottato lo standard aperto EPUB (Apple sarà uno dei canali di vendita dei fornitori di contenuti?)
  4. Adobe Flash non è disponibile (puntano tutto su HTML5?)
  5. Il connettore è ancora di tipo iPod-like (niente USB standard come previsto dai recenti accordi internazionali)
  6. Il display è un LCD glossy : quale sarà l’esperienza di lettura di un libro rispetto a Kindle? Si stancheranno gli occhi? (vedi post di Alfonso Fuggetta)
  7. Manca la videocamera anteriore e con essa la possibilità di videochiamare (3G, Skype, iChat o SiP)
  8. L’ecosistema che alimenterà di contenuti l’iPad è il già conosciuto mondo di iTunes per cui il modello di business non cambia (vedremo se l’ecosistema sarà adattato per supportare le notizie a pagamento, NYT in testa; per ora manca un accordo con un fornitore di news)
  9. Nulla riguardo l’acquisizione di Quattro Wireless e alla sua integrazione nell’ecosistema iTunes (ma forse è troppo presto)
  10. Non esiste la possibilità di prendere appunti a mano libera, né un software OCR.

Published in: on 27 gennaio 2010 at 23:29  Lascia un commento  
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La nuova frontiera della beneficenza

Il terremoto ad Haiti ha scatenato una virtuosa corsa alla beneficenza. Anche in questa triste occasione lo strumento dell’SMS con addebito è forse il più utilizzato e perfino negli Stati Uniti gli inviati speciali Bill Clinton e George W. Bush hanno invitato gli americani ad utilizzarlo.

Frontiere della tecnologia e del costume?

Non più: si sa che i limiti sono fatti per essere superati e così è avvenuto in questa occasione.

Collegandomi al sito di Apple (US) www.apple.com in cerca di notizie sul prossimo evento (la presentazione di iSlate) non ho potuto non notare in basso a destra l’evidente logo della Croce Rossa che invitava a fare una donazione.
Cliccandoci sopra, una sorpresa: mi aspettavo la solita pagina “Visa/Mastercard” nella quale inserire i miei dati ed invece si è aperto iTunes che mi ha proposto di scegliere fra una serie di importi da girare alla Croce Rossa statunitense da addebitare direttamente sulla carta di credito associata al mio profilo.

E così iTunes dopo la musica e le suonerie, i film, i telefilm e le applicazioni è diventato anche un motore di beneficenza.
Sicuramente saprà intercettare la carità dei più giovani, ma sarà più efficiente (e veloce) dell’8 per mille dello Stato Italiano?

Collegamenti

  • Il link per la donazione su iTunes: [link]
Published in: on 18 gennaio 2010 at 23:54  Lascia un commento  
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